Cari lettori, È ormai diventata una consuetudine per me ogni primo weekend di giugno mettere mano alla pila sul comodino e darle una sferruzzata con una sfida di lettura. Forse già lo sapete, ma ogni anno scelgo 5 o 6 libri brevi meglio se sotto le 200 pagine e presenti in libreria da tempo (più o meno) e mi sfido a leggerli tutti in un solo weekend. Non sempre riesco nell’impresa, ma, come si dice, l’importante è partecipare… e leggere! Se vi interessano dei consigli di lettura brevi ma belli, io vi consiglio di dare un’occhiata alle passate challenge: quella del 2024 e del 2025 Il fatto è che non mi piace accumulare troppi libri e lasciarli lì per mesi o anni, mi sento in colpa. Sento anche la pressione delle persone intorno a me che mi dicono che ne ho già tanti e mi impediscono di comprarne di nuovi. Così, oltre ai 12 libri da comodino che seleziono ogni gennaio per accompagnarmi lungo l’anno, ho deciso di inserire anche questo weekend pre-esti...
Cari lettori, Come sapete, ieri — 3 giugno 2026 — è stata annunciata la cinquina, o meglio, la sestina finalista del Premio Strega. La serata, ospitata nel suggestivo Teatro Romano di Benevento, è stata trasmessa in diretta su RaiPlay. I libri in finale sono sei e non cinque per una ragione regolamentare. Dal 2018, infatti, il Premio Strega prevede che tra i finalisti sia presente almeno un’opera pubblicata da un editore indipendente (o comunque non appartenente ai grandi gruppi editoriali). Se tra i primi cinque classificati questa condizione non è rispettata, viene aggiunto il titolo indipendente meglio posizionato in votazione, trasformando così la cinquina in una sestina. Abbiamo già parlato delle trame e degli autori della dozzina in un precedente post, quindi oggi ci concentriamo sui cinque finalisti. Eccoli qui: Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi) Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bomp...