Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi 1994 · 214 pagine · Feltrinelli Letto da: Sergio Rubini (4 h 30 min) ⭐ 4/5 Premio Campiello 1994 Raccontare Antonio Tabucchi significa parlare di uno scrittore che ha fatto della nostalgia, del dubbio e delle identità sfuggenti una vera e propria poetica. Tabucchi è uno di quegli autori che non ti raccontano solo una storia, ma ti fanno sentire come se stessi inseguendo qualcosa che non riuscirai mai ad afferrare del tutto. Nei suoi libri c’è sempre una specie di nebbia: personaggi che cercano qualcuno, o forse sé stessi, città che sembrano reali ma hanno qualcosa di onirico, e un tempo che non scorre mai in modo lineare. Massimo esperto di Fernando Pessoa e della cultura portoghese, Tabucchi ha saputo costruire un ponte letterario tra Italia e Portogallo. Non a caso, molte delle sue storie hanno il respiro malinconico di Lisbona, fatta di tram, luce dorata e saudade. Entrando nel romanzo, siamo a Lisbona nell’estate del 1938, durante il regim...