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Un segreto non è per sempre

Un segreto non è per sempre

di Alessia Gazzola
2012
416 pagine | Longanesi
serie Alice Allevi #2
4/5 ⭐

Della serie:

  1. L’Allieva

  2. Un segreto non è per sempre

  3. Le ossa della principessa

Alessia Gazzola è una scrittrice e medico legale siciliana che ha conquistato molti lettori italiani grazie alla serie con protagonista Alice Allevi, un mix di giallo, commedia romantica e medical mystery. La saga inizia con L’allieva e segue la crescita personale e professionale di Alice, specializzanda in medicina legale all’Istituto di Roma.

Per chi non conoscesse la serie, consiglio di partire dal primo libro ma, se la questione cronologica per voi non fosse un problema, posso introdurvi brevemente i personaggi principali.

Alice Allevi è la protagonista della serie, specializzanda in medicina legale. È intelligente e intuitiva ma anche goffa, insicura e spesso confusionaria nella vita privata. Ha un forte istinto investigativo che la porta a interessarsi ai casi oltre il necessario.

Claudio Conforti: il brillante medico legale soprannominato “il Supremo”. È il supervisore di Alice all’Istituto: severo, affascinante, sarcastico e apparentemente distante. Tra lui e Alice esiste fin dal primo libro una forte attrazione mai davvero dichiarata.

Arthur Malcomess: giornalista e figlio del direttore dell’Istituto di Medicina Legale. È il fidanzato di Alice all’inizio della serie, spesso lontano per lavoro. Il rapporto tra loro è affettuoso ma instabile, anche a causa della crescente vicinanza tra Alice e Claudio.

Yukino: coinquilina e amica di Alice, molto riservata e metodica. Fa spesso da contrappeso alla confusione della protagonista.

Cordelia: la migliore amica di Alice, emotiva ed eccentrica, coinvolta in relazioni sentimentali complicate e sempre pronta a trascinare Alice nei suoi drammi.

Ambra: collega estremamente bella e competitiva, legata sentimentalmente a Claudio in alcuni momenti della serie. La sua presenza alimenta le insicurezze di Alice.

In Un segreto non è per sempre Alice Allevi si ritrova coinvolta nel caso di Konrad Azais, celebre scrittore ormai anziano e invalido, al centro di forti tensioni familiari. I figli vogliono infatti farlo dichiarare incapace di intendere e di volere dopo essere stati esclusi dal testamento.

Poco prima di morire, Azais lascia un enigmatico acrostico che dovrebbe rivelare il nome della sua unica erede, ma il mistero si infittisce quando lo scrittore viene trovato morto. Da quel momento Alice si trova immersa in una vicenda fatta di rivalità, segreti del passato, rapporti sentimentali irrisolti e legami familiari più complessi di quanto sembrino.

Tra testimonianze ambigue, una bambina che sembra sapere più di quanto dica e nuovi personaggi che entrano in scena, l’indagine prende continuamente direzioni inattese, portando alla luce verità nascoste da anni.

Si può davvero essere felici senza il tormento di un rimpianto? Senza chiedersi se, a un certo punto della propria vita, la strada imboccata di fronte a un bivio sia stata quella giusta?

In questo secondo volume si evolvono anche i rapporti tra i personaggi, soprattutto quello tra Alice e Claudio, complice un convegno fuori Roma a cui partecipano entrambi e che finirà per scombinare le carte in tavola.

Anche a casa le cose cambiano: Yukino torna in Giappone e Alice va a vivere con Cordelia, la sorella di Arthur, perché se non è una vita complicata non ci piace.

Roma è l’ambientazione principale del romanzo, soprattutto perché ospita l’Istituto di Medicina Legale dove lavora Alice e fa da sfondo alla sua quotidianità.

La parte investigativa, però, si sposta anche in ambienti più eleganti e quasi decadenti legati al mondo di Konrad Azais: ville, archivi privati, salotti dell’alta borghesia e luoghi che conservano il peso di vecchi segreti familiari e letterari. Questo crea un’atmosfera diversa rispetto al tono più leggero della vita universitaria di Alice, avvicinando il romanzo a un giallo classico fatto di eredità, misteri del passato e relazioni ambigue.



«È una forma particolare di gioia. È la felicità dei cambiamenti, delle scelte che ti portano a un punto di svolta della tua vita che desideravi profondamente.»



Io non so se sono così entusiasta di questi libri: mi piace il fatto che la protagonista sia un medico legale perché adoro i dettagli scientifici nella narrazione, anche se qui non sono approfonditi come nella serie di Kathy Reichs dedicata a Temperance Brennan. Le due protagoniste hanno però in comune una profonda empatia verso le persone, che le rende perfette sia come confidenti sia come “ficcanaso” nelle indagini. 😄 Sono anche entrambe, in modo diverso, in sintonia con l’investigatore ufficiale. La bravura delle autrici — sì, entrambe — sta nel non rendere mai questa dinamica troppo artificiosa o forzata.

Trovo però che questa saga riesca a combinare leggerezza, romanticismo e mistero in modo molto scorrevole, con una netta prevalenza della componente più leggera. Sono romanzi perfetti per l’estate o comunque per quei momenti in cui si vuole fare una pausa dalle letture più impegnative.

Strano a dirsi, ma ho preferito la serie tv, forse anche perché ho un debole per Lino Guanciale, che interpreta Claudio.

La serie (sia quella letteraria sia quella televisiva) è conclusa da tempo, quindi fatemi sapere se l’avete letta e/o vista e quale versione avete preferito.

Sempre e per sempre buone letture,
I.

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