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Parker Pyne Indaga

 

Parker Pyne indaga

Agatha Christie

Traduzione di Maria Grazia Griffini

1934

Mondadori

206 pagine

4/5 ⭐


AgathaChristie, la regina del giallo.

In questa raccolta di racconti Agatha Christie ci mostra una società in crisi, in particolare quella borghesia inglese degli anni Trenta fatta di matrimoni spenti, vite troppo comode e ricerca di emozioni. Non so quanto ci sia di autobiografico, ma i suoi personaggi sembrano animati da un forte desiderio di evasione e avventura, spesso attraverso viaggi, identità fittizie e piccole messe in scena — vi ricordate quando, per qualche tempo, la stessa Agatha Christie sparì nel nulla?

Nella seconda parte della raccolta, ambientata soprattutto in Medio Oriente, emerge invece il fascino dell’esotico tipico della Christie di quegli anni: luoghi lontani che diventano spazi di mistero, reinvenzione e libertà personale.

Questa è una raccolta di dodici racconti:

  • Il caso della moglie di mezz’età;

  • Il caso del militare scontento;

  • Il caso della signora disperata;

  • Il caso del marito scontento;

  • Il caso dell’impiegato della City;

  • Il caso della ricca signora;

  • Hai tutto quello che ti occorre?;

  • La porta di Baghdad;

  • La casa di Shiraz;

  • Una perla di valore;

  • Morte sul Nilo;

  • L’oracolo di Delfi.



Parker Pyne è uno dei personaggi più insoliti creati da Agatha Christie. Non è un detective nel senso classico del termine come Poirot o Miss Marple: è un ex funzionario del Ministero delle Statistiche che sostiene di conoscere la natura umana grazie ai numeri e all’osservazione dei comportamenti.

La sua celebre inserzione sul giornale dice:

“SIETE FELICI? IN CASO CONTRARIO, CONSULTATE MISTER PARKER PYNE, 17 Richmond Street”

I primi sei racconti sono ambientati in Inghilterra.

Più che risolvere omicidi, Parker Pyne si occupa inizialmente di persone infelici: mariti annoiati, mogli trascurate, persone in cerca di emozioni o di un cambiamento nella propria vita. Per aiutare i clienti organizza spesso vere e proprie messinscene teatrali, sfruttando collaboratori fidati, travestimenti e piccoli inganni psicologici.

Col tempo però le sue avventure assumono toni più vicini al giallo e allo spionaggio, soprattutto nei racconti ambientati in Medio Oriente.


Alcuni racconti sembrano contenere i primi germi di idee, atmosfere e situazioni che Agatha Christie svilupperà più avanti in altri romanzi e racconti. Compaiono inoltre due personaggi che ritroveranno spazio in altre storie con Poirot: Lady Grayle (Morte sul Nilo) e Miss Lemon (Il caso della moglie di mezz’età, Il caso della signora in difficoltà).

Ne Il caso della moglie di mezz’età, Parker Pyne orchestra una messa in scena sentimentale per restituire a una donna trascurata dal marito l’illusione (e forse qualcosa di più) di un’avventura romantica capace di riaccendere il matrimonio.

Ne Il caso della signora in difficoltà, invece, il meccanismo si sposta verso il furto e l’inganno, con Pyne che smaschera un tentativo di manipolazione legato a uno scambio di gioielli e a false identità.

Infine, in Morte sul Nilo il racconto assume toni più cupi e quasi da giallo classico: durante una crociera, un caso di sospetto avvelenamento si trasforma in un intrigo di passioni, desideri e tradimenti, dove nulla è come sembra.

Nella parte finale della raccolta Parker Pyne si avvicina sempre più al modello del detective tradizionale, soprattutto nei racconti ambientati all’estero. Questa evoluzione attenua però la sua originalità iniziale, sospesa tra indagine e “terapia dell’infelicità”, e contribuisce forse a spiegarne la minore fortuna rispetto ad altre creazioni di Christie.

Non trovo, però, Parker Pyne un personaggio ripetitivo o sovrapponibile ad altri investigatori di Christie. La scrittrice, pur muovendosi sempre all’interno del romanzo giallo, non si è mai limitata a una sola figura investigativa: avrebbe potuto affidarsi stabilmente a Poirot, come molti autori hanno fatto con il proprio detective “iconico”, ma ha invece scelto di sperimentare continuamente.

Parker Pyne nasce proprio da questa esigenza di variazione: non è un detective tradizionale, ma una figura ibrida, interessata più alla felicità e alla psicologia delle persone che al crimine in sé. In questo senso, rappresenta un’altra sfumatura dell’indagine, diversa ma non meno legittima rispetto a quella dei detective più celebri.

Il suo anello, disse Mister Pyne porgendoglielo. Lei glielo strappò di mano, lo guardò e lo lanciò fuori dalla finestra aperta. Una porta sbattuta, e la donna era scomparsa. Mister Parker Pyne guardava dalla finestra con un certo interesse. Come pensavo, disse. Si è verificata una notevole sorpresa. Il venditore ambulante qua sotto non sa che pesci pigliare.

📚 Se ti va di continuare il viaggio con Agatha Christie
Puoi trovare le mie altre recensioni.

Tra i titoli già letti:

Altri gialli di Christie arriveranno presto: ormai è diventata una compagnia fissa tra le mie letture.


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