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L'Aria della settimana #20

 13 - 19 maggio




Cari lettori, 


Come sono andate le vostre letture questa settimana? 

"Ora però, all'intelligenza del nostro racconto si richiede proprio d'averne qualche notizia più particolare. Son cose che chi conosce la storia le deve sapere; ma siccome, per un giusto sentimento di noi medesimi, dobbiamo supporre che quest'opera non possa essere letta se non da ignoranti, così non sarà male che ne diciamo qui quanto basti per infarinarne chi n'avesse bisogno."
Mi piace partire da questa frase polemica di Alessandro Manzoni con tutti quegli intelletuali che snobbano i romanzi perché un genere di intrattenimento per la plebe illetterata. Questa dinamica non è cambiata radicalmente nel tempo. Anche oggi, esistono forme di snobismo culturale che portano alcuni a guardare con disprezzo opere di intrattenimento come i bestseller, i film di successo commerciale, o le serie TV popolari, spesso ritenute di minor valore artistico o intellettuale rispetto alle opere considerate "alta cultura". Tuttavia, questa visione è limitante e non riconosce il valore intrinseco che può essere trovato in tutte le forme di espressione artistica, indipendentemente dal loro pubblico di riferimento o dal loro successo commerciale.

Molti romanzi polizieschi, specialmente quelli italiani, trattano tematiche sociali profonde e complesse. Questi romanzi non si limitano a offrire intrattenimento, ma spesso fungono da specchi della realtà, riflettendo le problematiche più oscure della società contemporanea. Attraverso le storie di crimine e investigazione, gli autori riescono a esplorare e denunciare questioni come la violenza, la corruzione, i problemi delle periferie e i femminicidi.Il genere poliziesco italiano ha una lunga tradizione di impegno sociale. Autori come Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Piergiorgio Pulixi, Massimo Carlotto e molti altri hanno utilizzato il giallo come mezzo per analizzare criticamente la società italiana. Le loro opere affrontano temi di grande rilevanza, spesso ispirati a fatti reali, e sollevano interrogativi morali e sociali.

Senza contare i romanzi storici che fanno appassionare i lettori a un periodo storico o a un personaggio, invogliandolo a leggere altro o a documentarsi; istruendolo sulla storia di un paese lontano che a scuola non viene trattato o su un evento minore ma molto affascinante



Questa settimana, non ho finito né iniziato nuove letture ma procedo serena con quelle già in corso: 

  • Il Compagno di Cesare Pavese;
  • Di notte tutto è silenzio a Teheran di Shida Bazyar;
  • Confessioni di una maschera di Yukio Mishima;
  • La rilettura di Stella di mare di Piergiorgio Pulixi;
  • I promessi sposi di Alessandro Manzoni. 

Presto vi parlerò di loro. 

Continuo con la lettura degli estratti dei dodici libri candidati al Premio Strega. Ormai manca solo uno. 

Romanzo senza umani di Paolo di Paolo e Dalla stessa parte mi troverai di Valentina Mira. Leggerò sicuramente quest'ultimo. La nostra capitale è intrisa di Storia, si sa. Ma se da una parte ci piace ricordare e mostrare la nostra magnificenza e la nostra potenza, dall'altra c'è una parte di storia che preferiamo negare e dimenticare. Dando la libertà a certe frange nostalgiche di manifestare la loro vera natura che non è affatto passata o inesistente. Se avete letto il libro o quantomeno la trama, sapete già di cosa sto parlando: la strage di Acca Larenzia e del suicidio in carcere, quasi dieci anni dopo, di Mario Scrocca, morto poco prima che venisse assolto. Ora, l'autrice ci ha promesso anche una storia d'amore ma mi pare evidente come andrà a finire. Vedremo. 



Bodkin, episodi 2 e 3. Gilbert, il podcaster, e Dove, la giornalista, hanno delle tecniche molto diverse: se l'uno è amichevole e cerca di guadagnarsi la fiducia delle persone prima di fare domande inopportuna, l'altra è molto più aggressiva e ribelle. I due però sembrano aver imparato ad accettarsi e, forse, a trovare un modo per collaborare. Dove, non è solo per questo molto più interessante dell'ingenuo Gilbert ma anche perché risulta ormai chiaro che nasconda un segreto e non vedo l'ora di scoprire molto di più sul suo informatore morto. Di sicuro la suora a Bodkin sembrava conoscerla bene. E poi ci sono i due corpi trovati nell'auto. Mi sta intrigando parecchio. 


La sestina finalista della 72ma edizione del Premio Bancarella. Il vincitore sarà proclamato domenica 21 luglio.

  • Il cognome delle donne, Aurora Tamigio (Feltrinelli). Una saga familiare con protagoniste cinque donne: nonna, mamma e tre sorelle, circondate, o quasi, da uomini violenti. Il brlurb di Marzia Fontana de La lettura dice: "Un convincente romanzo di denuncia, una vicenda di formazione generazionale negli anni della Seconda guerra mondiale, del boom economico e dello scorcio finale del Novecento, uno spaccato di storia del costume, un'epica del quotidiano a tratti drammatica sullo sfondo un paesino montano della Sicilia intorno a un nugolo di personaggi femminili capaci di inseguire con determinazione il futuro."
  • L'Iliade cantata dalle dee, Marilù Oliva. L'Iliade e la guerra vista dal punto di vista femminile. 
  • Tangerinn, Emanuela Anechoum. Mina è una donna italo-marocchina, ha trent’anni e vive Londra una vita ordinaria. Dopo la morte del padre, Omar, Mina torna a casa e finisce per restare a lungo. È la storia di un'expat che ritorna a casa, scopre se stessa e ritrova le sue radici. 
  • L'inventario delle nuvole, Franco Faggiani. In una piccola borgata di montagna, Elva, in provincia di Cuneo si trova uno strano Museo: il museo dei capelli. Franco Faggiani ricostruisce con straordinaria cura dei dettagli un paesaggio particolare e un mestiere insolito che molti ancora ricordano. Nel romanzo vengono ripercorsi gli itinerari segreti dei raccoglitori di capelli delle valli cuneesi, che, seguendo le vie di questo singolare commercio, scavalcavano le Alpi e arrivavano fino in Francia.
  • La casa delle sirene, Valeria Galante. Tre donne costrette a vivere per gli altri, a immolare i propri sogni, la propria libertà, la propria felicità "per il bene della famiglia", alla cui ombra si nascondono le più scure prepotenze. E mentre i Morelli cercano di farsi un nome nel mercato dei tessuti e della moda, il mondo intorno si trasforma, con Garibaldi e quella strana unità del Paese che pochi capiscono, il fiorire di nuovi quartieri e una nuova moneta, le grandi epidemie che non fanno differenza tra ricchi e poveri, e le ancora più terribili malattie che si accaniscono sulla villa dei Morelli. Fino a quando, proprio dove meno ce lo si aspetta, brillerà la scintilla dell'emancipazione, la forza di strappare il diritto a vivere non la vita che ci è stata data in sorte, ma quella che la nostra anima si merita.
  • Selvaggio Ovest, Daniele Pasquini. "Selvaggio Ovest" è allo stesso tempo un romanzo d’avventura, un romanzo corale, un arazzo dove le piccole vite spiccano vivide e indimenticabili sul grande intreccio della Storia. Ultimamente vedo molti libri italiani del genere "western". Penso a La Cantadora di Vanni Lai, Abel di Alessandro Baricco, persino una delle tre parti di Missitalia di Claudia Durastanti appartiene a questo genere. Selvaggio ovest è ambientato in Toscana, tra i butteri della Maremma. 
A me tra questi incurioscisce tanto La casa delle sirene di Valeria Galante. Voi che dite? Anche Tangerinn potrebbe rivelarsi un gioiellino da leggere sotto l'ombrellone. Dato che è uno dei miei podcast preferiti in materia di libri, vi consiglio l'intervista a Emanuela Anechoum in cui si parla di Tangerinn con Silvia Nucini in Voce ai libri. 




Anche quest'anno possimo divertirci a indovinare la cinquina vincitrice e provare a vincere i dodici libri candidati e un invito per due persone alla serata finale. Bisogna inviare la propria cinquina entro il 4 giugno e aspettare la serata del 5 giugno. 
Buona fortuna a chiunque ci proverà.
Ad agosto si celebrano i 100 anni del romanzo di Agatha Christie "L'uomo vestito di marrone". Nessun Hercule Poirot ad indagare, né una onniscente miss Marple ma una giovane ed ingenua Anne Beddingfield che si imbatte casualmente in un uomo che verrà trovato morto poco dopo. La polizia pensa ad un suicidio ma a casa del defunto viene trovato il cadavere di una donna. Anne decide di seguire gli indizi, imbarcandosi in una nave diretta in Sudafrica, dove si troverà coinvolta in un'avventura pericolosa e affascinante, incontrando una serie di personaggi enigmatici e scoprendo un intricato complotto. Io l'ho letto nel 2020 ma mi chiedo se rileggere il romanzo per celebrare la regina del giallo. 

Questo è tutto gente, ci si legge la prossima settimana


I. 

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