Passa ai contenuti principali

Pagina Facebook

FACEBOOK

Instagram

INSTAGRAM

Uno Studio in Rosso

Titolo: Uno studio in rosso 
Titolo originale: A Study in Scarlet
Autore: Sir Arthur Conan Doyle
Data di pubblicazione: 1887
Editore: Bantam Classic
Genere: Giallo
Voto: 4.5/5

Biografia: qui













Sherlock Holmes, non ha bisogno di presentazioni. 
Mi sono chiesta spesso, durante la lettura, cosa avrei potuto scrivere a riguardo. 
Lessi per la prima volta 'uno studio in rosso' alle medie, ovviamente in versione ridotta. 
Molti anni dopo mi venne la geniale idea di comprare il cofanetto con tutti i romanzi e i racconti in inglese. Scoprii in seguito che l'inglese del 1800 non è esattamente una passeggiata.
Iniziai la lettura ma dopo 70 pagine mi arresi, non era ancora il momento. 
Se stavolta sono riuscita nel mio intento è solo grazie all'audiolibro che potete facilmente trovare su YouTube (e già che ci siete lasciate perdere l'inglese). 

Sono una fan di Elementary, la serie tv in cui John Watson è trasformato in Joan Watson (interpretata da Lucy Liu), non è ambientata a Londra ma a New York e Sherlock è un ex tossicodipendente. 
Sì, lo so che ora mi direte che l'altra serie tv, Sherlock, è molto più bella ma a me Benedict Cumberbatch non piace. 

È stato bello, dunque, riscoprire come Sherlock e Watson si incontrano per la prima volta, ritrovare vecchie conoscenze come Gregson e Lestrade, stupirci insieme a Watson delle capacità analitiche di Sherlock.

Il caso in cui i nostri due amici vengono coinvolti è, a mio avviso, una storia molto triste che Conan Doyle risolve in modo accettabile per tutti, polizia e lettore. 
Viene raccontato attraverso gli occhi di Watson, attraverso le sue memorie tranne che in alcuni capitoli in cui il narratore è Jefferson Hope (capirete leggendo chi sia costui), e l'ambientazione in questo caso non è più Londra ma lo Utah. 

Se non l'avete ancora letto, vi consiglio di farlo e vi assicuro che resterete impressionati positivamente da Sherlock Holmes, nonostante i suoi difetti. 

What you do in this world is a matter of no consequence. The question is, what can you make people believe that you have done?

Alla prossima. 




Commenti

Post popolari in questo blog

Librini di compleanno 2025

  Cari lettori, un altro compleanno è arrivato. Non è mai una giornata che attendo con ansia, ma i libri restano sempre il modo migliore per tirarmi su di morale. Per fortuna, nella mia vita ci sono persone che lo sanno bene. Quest’anno ho scartato cinque volumi e uno zaino: tre di questi libri sono targati Einaudi , arrivati insieme alla mia nuova cabin bag! 🎒📚 📖 Il primo libro, American Psycho di Bret Easton Ellis È una storia che conosco già, perché ho visto il film. La sorpresa del finale non ci sarà, ma sarà affascinante scoprire un autore amatissimo che non ho mai letto prima, e osservare le differenze tra cinema e letteratura. Siamo nella frenetica New York degli anni ’80, dove Patrick Bateman, yuppie di successo, conduce una doppia vita: brillante e patinata in superficie, oscura e violenta nel profondo. 📖 La strada – Cormac McCarthy Questo sarà forse il titolo che più mi mette alla prova. McCarthy mi ha sempre intimorito per il suo stile scarno e particolare, ma i ...

Il leone, la strega e l'armadio - Cronache di Narnia #1

📚 Il leone, la strega e l’armadio C.S. Lewis – Le Cronache di Narnia #1 – 1950 – 139 pagine – Mondadori Audiolibro  3h 44min (YouTube, letto da Gli Ascoltabili) ⭐️ 4/5 Clive Staples Lewis  nasce a Belfast nel 1898. Fu scrittore, accademico e teologo, docente di letteratura inglese all'Università di Oxford e poi a Cambridge. È noto soprattutto per la sua opera di apologetica cristiana ( Mere Christianity ,  Le lettere di Berlicche ) e per  Le Cronache di Narnia , una delle saghe fantasy più amate del XX secolo. Fu anche membro degli  Inklings , il celebre gruppo di discussione letteraria a cui partecipò anche  J.R.R. Tolkien , con cui intrattenne un rapporto complesso ma fondamentale per la nascita del fantasy moderno. Lewis, convertitosi al cristianesimo in età adulta, amava fondere la narrativa fantastica con elementi teologici e simbolici. Le sue opere, pur rivolte anche a un pubblico giovane, sono attraversate da riflessioni profonde su bene, male, r...

La follia nei romanzi - 9 consigli di lettura

  Esplorando il tema del doppio con le mie letture ( qui il post dedicato dello scorso anno), ho notato che spesso si mescola a quello più ampio della follia. Ma cos’è la follia? E come viene esplorato il tema nella letteratura? Intanto, parliamoci chiaro: follia è un termine generico e ormai obsoleto per parlare di disturbi mentali. Oggi fortunatamente disponiamo di un linguaggio più preciso e di una sensibilità diversa, che permette di affrontare questi temi con meno paura e più consapevolezza, man mano che informazione e discussione fanno cadere i tabù. Quello che mi interessa in questo post, però, è guardare indietro: tornare a quando pregiudizio e ignoranza, ma anche curiosità e timore, dominavano la società e si riflettevano nelle storie. In quel contesto, la cosiddetta “follia” era spesso rappresentata come mistero, deviazione, a volte perfino come attrazione irresistibile. È il caso dei nove titoli che ho pensato di proporvi come letture ottobrine. La follia come pass...