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La Bussola d'Oro - Philip Pullman

 La Bussola d’Oro

Philip Pullman
Queste oscure materie #1
1995 – 352 pagine
Traduzione di Marina Astrologo – Salani
⭐⭐⭐⭐½

✍️ Philip Pullman, scrittore britannico nato nel 1946, è conosciuto in tutto il mondo per la trilogia Queste oscure materie. Con La Bussola d’Oro ha dato vita a un universo narrativo affascinante e complesso, dove avventura, filosofia e critica sociale si intrecciano in una storia apparentemente “per ragazzi”, ma in realtà stratificata e profonda.



La protagonista è Lyra Belacqua, una ragazzina curiosa e intraprendente che vive a Oxford, nel Jordan College. La sua vita cambia quando scopre un intrigo che coinvolge bambini rapiti e sottoposti a esperimenti crudeli, in cui si tenta di separarli dai loro daimon, l’anima animale che accompagna ogni essere umano. Armata di coraggio e di un misterioso aletiometro capace di rivelare la verità, Lyra intraprende un viaggio che la porterà lontano da Oxford, fino al Nord ghiacciato, dove incontrerà streghe, orsi corazzati e verità inquietanti sulla Polvere, la sostanza che lega mondi diversi.

Alcune parti del Jordan College, minacciavano costantemente di crollare, ed erano cinque generazioni che i membri di una stessa famiglia, i Parslow, lavoravano a tempo pieno sulle strutture in muratura del College. L’attuale signor Parslow stava insegnando il mestiere a suo figlio

Attorno a Lyra gravitano figure ambigue e affascinanti: lo zio Lord Asriel, ambizioso e ossessionato dalla sua ricerca, il Maestro del College, enigmatico e prudente, e soprattutto la signora Coulter, elegante e pericolosa, capace di incantare e manipolare con la stessa facilità. Accanto a loro, personaggi destinati a lasciare il segno: il piccolo Roger Parslow, vittima degli Ingoiatori, l’orso corazzato Iorek Byrnison, leale e indomabile, e la strega Serafina Pekkala, guida saggia e misteriosa.



Il mondo de La Bussola d’Oro è un intreccio affascinante di realtà storica, fantasia e filosofia. La storia inizia in una Oxford simile alla nostra, con il Jordan College e i suoi accademici, le vecchie strutture in muratura e i salotti privati che ricordano l’atmosfera accademica del XIX secolo. Tuttavia, questa realtà è abitata da elementi straordinari: i daimon, manifestazioni fisiche dell’anima umana, la Polvere, misteriosa sostanza legata alla coscienza e alla conoscenza, e oggetti magici come l’aletiometro, che permette di leggere la verità.

Quando Lyra lascia Oxford, il mondo si apre verso paesaggi più selvaggi e remoti: la Londra alternativa, i porti e le navi dei gyziani, e infine il Nord ghiacciato, patria degli orsi corazzati e delle streghe. Gli ambienti sono descritti con ricchezza di dettagli, rendendo credibili anche creature fantastiche come Iorek Byrnison un orso polare guerriero o la strega Serafina Pekkala.

Il mondo magico di Pullman non è mai completamente separato dal reale: la geografia, la cultura e persino la politica ricordano il nostro mondo, ma con regole proprie e fenomeni straordinari. Questa commistione tra reale e fantastico rende l’ambientazione affascinante e credibile, e allo stesso tempo carica la storia di mistero e tensione, dove ogni luogo può nascondere pericoli, rivelazioni o meraviglie.

«Sono secoli che le streghe parlano di questa bambina» disse il console. «Poiché vivono tanto vicine al luogo dove il velo fra i mondi è sottile, di tanto in tanto sentono i bisbigli immortali, provenienti dalle voci di coloro che passano da un mondo all’altro. E parlano di questa bambina, cui spetta un grande destino che può compiersi solamente altrove: non in questo mondo, ma molto al di là di esso. Senza questa bambina, noi moriremo tutti. Così dicono le streghe. Lei, però, deve realizzare il suo destino restando ignara di quello che fa, perché solo nella sua ignoranza noi potremo esser salvati. Lei capisce, Farder Coram?»

Pullman ha dichiarato più volte che la trilogia nasce dal desiderio di esplorare temi filosofici e morali all’interno di una storia avventurosa. In particolare:

  1. La critica al potere religioso autoritario – Il Magisterium, una Chiesa assolutista e oppressiva, rappresenta il controllo dogmatico e la limitazione della libertà di pensiero. Pullman, pur non essendo ateo in senso stretto, si oppone all’imposizione autoritaria della fede.

  2. L’importanza della conoscenza e della curiosità – Lyra è spinta dalla curiosità e dal coraggio di scoprire la verità, anche quando questa sfida l’autorità. La “Polvere” simboleggia la conoscenza, l’esperienza e, in senso più ampio, la coscienza morale.

  3. Il valore dell’indipendenza e della crescita – Il viaggio di Lyra non è solo fisico, ma anche interiore: cresce affrontando scelte morali difficili, imparando a capire chi è davvero.

  4. Metafora del conflitto tra innocenza e esperienza – I bambini “recisi” simboleggiano la perdita dell’innocenza e la manipolazione da parte dei potenti; Lyra, invece, deve imparare a gestire la propria innocenza e conoscenza.

Spiritualità e visione del mondo: Lewis vs Pullman

Se Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis e La Bussola d’Oro di Philip Pullman condividono l’elemento dei mondi paralleli e dei protagonisti bambini, la loro visione spirituale è profondamente diversa. In Narnia la religione è centrale: Aslan è una figura allegorica di Cristo, e il racconto propone un modello di bene e male chiaro, dove la fede e l’obbedienza agli ordini divini guidano le azioni dei personaggi. La spiritualità è quindi simbolica, positiva e rassicurante, e la crescita dei protagonisti è strettamente legata all’aderenza a valori morali già stabiliti.

Leggi la recensione

In La Bussola d’Oro, invece, la spiritualità è problematizzata e critica: Pullman mette in scena un mondo in cui la Chiesa (il Magisterium) esercita un controllo autoritario e oppressivo, e la Polvere rappresenta la conoscenza, l’esperienza e la coscienza morale. Lyra cresce imparando a distinguere il bene dal male attraverso le proprie scelte, non seguendo un dogma imposto dall’alto. La storia invita a riflettere sulla libertà di pensiero, sul dubbio e sulla responsabilità individuale, mostrando una spiritualità più complessa, libera e ambivalente rispetto all’ordine morale definito di Narnia.

Se Lewis propone una spiritualità autoritaria e salvifica, Pullman una spiritualità critica e autonoma, dove la crescita morale nasce dall’esperienza e dalla curiosità del singolo.

📚 La Bussola d’Oro mi ha conquistata in ogni suo aspetto: l’ambientazione sospesa tra reale e fantastico, la trama avventurosa e ricca di intrighi, i daimon con il loro potere e il legame profondo che li unisce agli esseri umani. Pullman riesce a intrecciare filosofia, critica sociale e meraviglia narrativa in modo avvincente e mai banale. Non vedo davvero l’ora di proseguire con La lama sottile, curiosa di scoprire dove porterà il viaggio di Lyra e quali nuove rivelazioni si apriranno tra i mondi.  

Datemi il benvenuto nel club di Queste oscure materie con un orso polare nei commenti 🐻‍❄️
Io vi auguro, come sempre e per sempre, buone letture.
A presto,
I. ✨


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