Cari lettori,
se c’è una cosa che amo della primavera sono i premi letterari. Oggi alle 11.30 circa ho assistito alla conferenza stampa e alla presentazione dei candidati semifinalisti al Premio Strega e dei finalisti del Premio Strega Europeo.
Oltre ai 12 candidati selezionati dalla giuria, mi sono permessa di aggiungerne altri 8 (ebbene sì) che sono stati esclusi ma la cui trama mi ispira parecchio.
Dozzina Premio Strega 2026
Nadeesha Uyangoda – Acqua sporca (Einaudi);
Intrecciando la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa.
Nadeesha Uyangoda – Scrittrice nata a Colombo, Sri Lanka, nel 1993, vive in Italia dall’età di sei anni. Scrive in inglese e italiano per testate come Al Jazeera English, The Telegraph, Vice Italy, Open Democracy, L’essenziale e la Repubblica. È co-creatrice del podcast Sulla Razza insieme a Nathasha Fernando e Maria Mancuso. Il suo primo libro, L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd, 2021), ha vinto il Premio Anima e il Premio speciale della giuria intitolato ad Anna Maria Ortese del Premio Rapallo.
Michele Mari – I convitati di pietra (Einaudi);
Ex compagni di scuola della III A firmano un “patto sciagurato” dopo la maturità. Trenta anni dopo, il patto si trasforma in una sfida spietata per sopravvivere e vincere un premio, mettendo alla prova amicizia, competizione e desideri nascosti.
Michele Mari è uno scrittore, poeta e critico letterario italiano, nato a Milano nel 1955. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha dedicato gran parte della sua carriera alla scrittura e alla letteratura, distinguendosi per uno stile colto, ironico e al contempo malinconico. Le sue opere spesso intrecciano memorie personali, riflessioni sulla letteratura e riferimenti alla cultura pop e alla musica.
Ermanno Cavazzoni – Storia di un’amicizia (Quodlibet);
Racconta le avventure e le passioni condivise tra l’autore e Gianni Celati, tra incontri con personaggi eccentrici, vicende memorabili e riflessioni sulla vita e sulla scrittura, celebrando un’amicizia autentica fino al suo finale inevitabile.
Ermanno Cavazzoni (nato a Reggio Emilia nel 1947) è uno scrittore, saggista e sceneggiatore italiano. Autore di romanzi, racconti e testi teatrali, è noto per il suo stile surreale, ironico e visionario, capace di combinare fantasia estrema e riflessione filosofica. Ha collaborato con registi come Michelangelo Antonioni e ha curato saggi su autori classici e contemporanei. Il suo lavoro esplora spesso il confine tra realtà e immaginazione, con attenzione alla memoria, alla lingua e all’assurdo quotidiano.
Marco Vichi – Occhi di bambina (Guanda);
1985: Arianna, sette anni, deve scegliere tra vivere con la nonna o con la madre. Tra giochi, amicizie e scuola, affronta i conflitti dei grandi e la paura di non avere radici, scoprendo coraggio e resilienza in un passato drammatico ma mai avvelenato.
Marco Vichi (nato a Firenze nel 1957) è uno scrittore italiano, noto soprattutto per i suoi romanzi gialli ambientati nella Firenze degli anni ’60 e ’70, con protagonista il commissario Bordelli. Laureato in Scienze Politiche, ha lavorato come giornalista e sceneggiatore, collaborando con riviste e trasmissioni televisive. I suoi libri sono apprezzati per l’accuratezza storica, l’ambientazione fiorentina e la profondità psicologica dei personaggi.
Matteo Nucci – Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli editore);
Racconta la vita di Platone, dalla giovinezza ad Atene, tra la guerra, la filosofia con Socrate, viaggi in Cirene ed Egitto, e le esperienze amorose che lo segnano, mostrando la sua ricerca di giustizia, felicità e verità.
Matteo Nucci è uno studioso di filosofia antica: si è formato sui classici greci e ha lavorato molto sul pensiero di Platone e sul mondo omerico. è uno scrittore italiano contemporaneo che unisce narrativa e riflessione filosofica, spesso rileggendo il mondo antico in chiave narrativa. Ha pubblicato romanzi e saggi apprezzati dalla critica ed è arrivato in cinquina al Premio Strega (sia nel 2010 con Sono comuni le cose degli amici che nel 2017 con È giusto obbedire alla notte).
Elena Rui – Vedove di Camus (L’Orma editore);
Dopo la morte improvvisa di Albert Camus in un incidente stradale nel 1960, quattro donne che lo amavano affrontano il lutto e le complesse relazioni sentimentali con lo scrittore.
Elena Rui, nata a Padova nel 1980, laureata in lingue straniere, vive in Francia da quindici anni. Ad Albi, Tolosa e Parigi ha insegnato italiano, tradotto e curato redazioni commerciali. A definirla sono soprattutto la passione per la scrittura e la pasticceria, due diversi modi di creare.
Alcide Pierantozzi – Lo sbilico (Einaudi editore);
Il narratore racconta dall’interno la propria esperienza di crisi mentale, tra paura, allucinazioni e pensieri ossessivi, mentre cerca di restare in equilibrio con la realtà.
Alcide Pierantozzi è uno scrittore italiano contemporaneo che affianca alla narrativa una riflessione filosofica spesso legata all’esperienza personale e al disagio psichico. Nei suoi libri esplora identità, percezione e crisi interiore con uno stile diretto e a tratti disturbante, portando la filosofia dentro una scrittura molto concreta e autobiografica.
Maria Attanasio – La rosa inversa (Sellerio);
All’inizio del Novecento, un uomo scopre in un palazzo siciliano il manoscritto autobiografico del barone Ruggero Henares, raccontando la sua vita nel Settecento tra esilio, amicizia con Cagliostro, logge segrete e lotte per libertà, amore e rinnovamento sociale.
Maria Attanasio è una scrittrice italiana di poesia, narrativa e saggistica, con un passato da insegnante di storia e filosofia e un forte impegno politico. Nelle sue opere racconta soprattutto la Sicilia, intrecciando storia, memoria e impegno civile.
Teresa Ciabatti – Donnaregina (Mondadori);
Teresa Ciabatti esplora il mondo della criminalità attraverso lo sguardo di una giornalista inesperta, instaurando un incontro inaspettato con un boss spietato ma vulnerabile. Tra memorie familiari, ferite e rivelazioni, il romanzo diventa un viaggio nelle relazioni complesse tra genitori e figli, tra passato e presente, misurato con ironia, lucidità e profondità psicologica.
Teresa Ciabatti è una scrittrice e sceneggiatrice, laureata in lettere. Indaga dinamiche familiari, memoria e ambiguità emotive. Finalista al Premio Strega 2017 con La più amata.
Mauro Covacich – Lina e il sasso (La Nave di Teseo);
Lina, una bambina di nove anni che vive con la madre nella periferia di Roma, intreccia la sua vita con quella di Max, nuovo compagno della madre e scrittore in crisi, mentre attorno a loro relazioni fragili e segreti minacciano di sconvolgere gli equilibri familiari.
Mauro Covacich è uno scrittore e giornalista, racconta città, marginalità e fragilità umane con uno sguardo ironico e disincantato. Nei suoi libri emerge una scrittura precisa, nervosa e contemporanea. Finalista al Premio Strega nel 2015 con La Sposa.
Bianca Pitzorno – La sonnambula (Bompiani);
Dotata fin da bambina di misteriosi svenimenti che sembrano predire il futuro, Ofelia Rossi fugge da un matrimonio pericoloso e si reinventa in Sardegna come “sonnambula” che offre vaticini alle clienti, finché eventi reali iniziano a sfuggire al suo controllo e il passato torna a minacciarla.
Bianca Pitzorno è una scrittrice per ragazzi e adulti, autrice di romanzi, racconti e testi teatrali. La sua narrativa unisce fantasia, tematiche sociali e attenzione alla formazione dei giovani lettori.
Christian Raimo – L’invenzione del colore (La Nave di Teseo);
Quando sogna il padre scomparso da anni, Christian, professore cinquantenne, intraprende un’indagine affettiva e familiare che lo porta a riscoprire la figura paterna e il suo legame con la storia del cinema e con l’azienda Technicolor.
Christian Raimo, scrittore, saggista e critico letterario, si occupa di società, politica e cultura urbana. La sua scrittura riflette sulle contraddizioni della contemporaneità e sulle marginalità sociali.
Menzione speciale per gli esclusi la cui trama a me aveva intrigata e che andrò sicuramente ad approfondire:
Orazio Labbate – Chianafera (NN Editore);
Orazio Labbate, rinchiuso in un manicomio siciliano, scopre tramite un diario magico di dover affrontare Padre e Madre, entità oppressive che intrappolano l’anima. Fugge verso Chianafera, incontra Chiara e la Sfinge, e compie il suo destino in un viaggio onirico tra memoria, infanzia e confronti con il proprio Doppio.
Cosimo Damiano Damato – Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri);
1930, carcere di Turi: detenuti politici come Antonio Gramsci e Sandro Pertini si incontrano tra repressione fascista, violenze e difficoltà. Tra compagni di lotta e intellettuali antifascisti, emergono coraggio, dignità e amicizia mentre combattono per la libertà e la Resistenza.
Vanni Santoni – Il detective sonnambulo (Mondadori);
A Parigi, Martino cerca Johanna, la ragazza di cui è innamorato e che è scomparsa nel nulla. Insieme all’anarchica Tanya segue le tracce di un misterioso milionario legato a lei, inseguendolo per l’Europa in un’indagine che diventa anche un intricato quadrilatero amoroso.
Tommaso Giagni – La fabbrica e i ciliegi (Ponte alle Grazie);
Dopo la morte della madre, Cesare scopre che la verità sulla morte del padre gli è sempre stata nascosta: non una malattia, ma l’avvelenamento nella fabbrica chimica SLOI di Trento. Tornato nei luoghi dell’infanzia per ricostruire quella storia rimossa, intraprende un’indagine personale tra memorie familiari, archivi e testimonianze. Nel frattempo si intreccia alla vita di due giovani, Marilù e Loris, in un triangolo emotivo che riflette il cuore del romanzo: il rapporto con le proprie radici, il peso del passato e il tentativo di riscrivere la propria storia.
Lavinia Bianca – La vita potenziale (Gramma Feltrinelli);
Lavinia, segnata dalla morte del padre e da un’adolescenza difficile, crea alter ego virtuali su internet per esercitare controllo e potere. Quando la vita reale con corpi e desideri concreti si rivela dolorosa, ritorna al suo mondo virtuale, più sicuro e familiare.
Valerio Callieri – AS3 (Fandango Libri);
Anna, detenuta a Rebibbia, cerca di raccontare alla figlia la verità sul suo passato da trafficante. Insieme ad altre due detenute con storie dolorose, condivide esperienze e emozioni, creando un legame che permette di confrontarsi con sé stesse e con chi sta fuori.
Marcello Fois – L’immensa distrazione (Einaudi editore);
Dopo la morte, Ettore Manfredini ripercorre la storia della sua famiglia emiliana, che ha trasformato un mattatoio in un impero, rivedendo gioie, dolori e segreti che hanno segnato la loro ascesa.
Laura Marzi – Stelle cadenti (Mondadori);
Nel 1993 a Torino, Ludovica ed Edoardo vedono crollare la loro vita quando il padre, politico della Democrazia Cristiana, viene arrestato nell’inchiesta Mani Pulite, costringendoli ad affrontare vergogna, solitudine e cambiamenti che segneranno il loro futuro.
Premio Strega Europeo 2026
Nathacha Appanah – La notte nel cuore (Einaudi), tradotto da Cinzia Poli – Francia (Mauritius)
L’autrice ricostruisce le storie di tre donne vittime di relazioni violente – sé stessa, Emma e Chahinez – mostrando il percorso che le ha portate a subire e tentare di sfuggire alla violenza, fino al tragico esito per alcune di loro.
Leila Guerriero – La chiamata. Storia di una donna argentina (SUR), tradotto da Maria Nicola – Spagna (Argentina)
Durante la dittatura argentina, Silvia Labayru viene rapita, torturata e tenuta prigioniera, ma sopravvive grazie a una telefonata al padre; dopo la liberazione affronta sospetti e accuse, finché anni dopo torna a denunciare gli abusi subiti.
Isabella Hammad – Entra il fantasma (Marsilio), tradotto da Maurizia Balmelli – Gran Bretagna (Palestina)
Sonia, attrice londinese, si reca a Haifa e si unisce a una compagnia teatrale che mette in scena Amleto in Cisgiordania, vivendo da vicino le tensioni del territorio e riscoprendo le proprie radici.
Tonio Schachinger – In tempo reale (Sellerio), tradotto da Francesca Gabelli - Austria
Till, studente in un collegio elitario e repressivo, trova rifugio in un videogioco online, dove costruisce una seconda vita mentre affronta le pressioni della scuola e la difficoltà di crescere.
Yael Van der Wouden – Estranea (Garzanti), tradotto da Roberta Scarabelli – Paesi Bassi
Isabel vive isolata in una casa perfetta finché l’arrivo di Eva, fidanzata del fratello, sconvolge i suoi equilibri e riporta alla luce segreti nascosti legati alla casa e al passato.
17 maggio finale premio Strega Europeo;
3 giugno cinquina finalista al premio Strega;
8 luglio finale premio Strega.



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