Cari lettori,
Per fare un bilancio delle mie letture del 2025 ho deciso di rispondere a una serie di domande nate da un tag che circola in rete, ma che ho sentito il bisogno di rielaborare: alcune le ho modificate, altre aggiunte, altre ancora eliminate, seguendo le mie personalissime esigenze di lettrice.
Se vi va, potete rispondere anche voi alle domande e taggarmi ovunque decidiate di farlo.
📚 Libri iniziati nel 2025 da finire il prima possibile
Tutti i libri che sto leggendo in questo momento sono stati iniziati nel 2025.
I Guermantes, terzo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust: una rilettura che affronto lentamente, fermandomi spesso a riflettere, fare ricerche e annotare i passaggi che più mi colpiscono.
Quattro dopo mezzanotte di Stephen King: una raccolta di quattro racconti che sto terminando proprio in questi giorni.
Avvocato di difesa di Michael Connelly: primo libro della serie dedicata all’avvocato Mickey Haller, da cui è stata tratta l’omonima serie Netflix. Sistema giudiziario americano, Los Angeles e mistero.
Lamento di Portnoy di Philip Roth (audiolibro): registrato prima dell’acquisto dei diritti da parte di Adelphi, che ha poi cambiato il titolo in Portnoy. Dovrebbe essere un libro carico di ironia ma, ahimè, io non mi sto divertendo affatto.
🔮 Pronostico: c’è un libro nella TBR che potrebbe diventare il libro dell’anno?
Ripongo altissime aspettative in Cuore nero di Silvia Avallone, sin da quando ne ho sentito parlare da Silvia Nucini in una puntata del podcast Voce ai libri, insieme all’autrice. So che spesso, quando succede così, si rischia la delusione… ma io voglio essere speranzosa.
⭐ Il libro più bello del 2025
L’Agnese
va a morire di Renata Viganò.
Letto ad aprile per le
consuete letture dedicate alla Resistenza, racconta la storia di
Agnese, una donna partigiana che non si limita al ruolo di staffetta,
come spesso accadeva alle donne in quel periodo: Agnese è stata
fondamentale.
Mamma Agnese non sarà mai dimenticata.
🔁 Il miglior sequel dell’anno
La
chiamata dei tre di Stephen King, secondo volume della serie
La Torre Nera.
In questo capitolo Roland deve trovare
tre persone che gli saranno utili nella ricerca della Torre. Nel
frattempo, nel suo mondo, pericolose aragoste — ribattezzate
aramostre — emergono al calar del sole per cibarsi di
carne umana.
😞 La più grande delusione
Bar
Sport di Stefano Benni.
È davvero difficile che un
libro umoristico riesca a farmi ridere e, purtroppo, non c’è
riuscito nemmeno uno dei titoli più acclamati del genere. Inoltre, a
mio avviso, è un libro che parla soprattutto a una generazione che
oggi ha più di cinquant’anni: bar con flipper, telefono a gettoni
e biliardino, frequentati da personaggi di ogni tipo che Benni
descrive con acume e ironia… ma che non mi hanno coinvolta.
😮 La più grande sorpresa
Io non ho paura di
Niccolò Ammaniti.
Non pensavo di restare così coinvolta dalla
scrittura, dalla trama e dai personaggi. Ho divorato questo romanzo:
avrei voluto leggere solo quello, senza fare altro, fino alla fine. E
avrei voluto anche qualche pagina in più, soprattutto nel finale.
🏛️ Nuovi autori entrati nel mio olimpo
Il collettivo
Wu Ming (o Luther Blissett, che dir si voglia) dopo
la lettura di Q.;
Fernando Aramburu,
grazie a Patria, Premio Strega Europeo;
Abraham
Verghese, scoperto grazie al consiglio di Oprah Winfrey con
La porta delle lacrime;
Niccolò Ammaniti,
di cui vi parlavo poco sopra;
e Silvia Avallone,
con Acciaio.
🎨 La copertina più bella tra i libri comprati quest’anno
L’estate
delle comete azzurre di Piergiorgio Pulixi, con le splendide
illustrazioni di Daniele Serra.
Molto bella anche la nuova
copertina di Furore di John Steinbeck.
😢 Un libro che ti ha fatto piangere
I
ponti di Madison County, la storia d’amore intensa e breve
tra Francesca e Robert.
Il motivo per cui lo sia non ve lo
svelo, ma sappiate che mi sono commossa profondamente, soprattutto
nel finale, quando Robert parla di Francesca all’amico jazzista,
tanto da ispirargli una canzone.
🫖 Il giallo più cozy
La regina del
cozy crime: Agatha Christie.
Quest’anno ho
letto Perché non l’hanno chiesto a Evans?,
ambientato tra il Galles e lo Hampshire. I due protagonisti cercano
di risolvere il mistero che si cela dietro le ultime parole
pronunciate da un uomo morente, che danno anche il titolo al romanzo.
🔥 Il thriller più avvincente
Un
inganno di troppo di Harlan Coben.
Joe, il marito di
Maya, è morto: c’erano tutti al funerale, la madre ha visto il
cadavere, è davvero morto.
Allora perché compare sulla baby
cam della loro figlioletta?
Se non avete visto la serie, vi
consiglio di leggere il libro: vi farà perdere il sonno.
🌑 Il noir più cupo
La
città è dei bianchi di Thomas Mullen.
Atlanta, 1947.
Una donna di colore viene uccisa e gettata in una discarica. Per due
agenti afroamericani non sarà facile trovare il colpevole,
ostacolati proprio da chi dovrebbe sostenerli.
Non è il solito
romanzo di genere: siamo immersi nell’ipocrisia e nel razzismo più
profondo del Sud degli Stati Uniti.
🏰 Il romanzo storico più avvincente
Q.
di Luther Blissett.
Siamo nel pieno del Cinquecento: Germania,
Olanda, Svizzera, Venezia, dalla Riforma luterana alla Pace di
Augusta.
Q. è un personaggio deliziosamente viscido e
intelligentissimo. Se avete amato il cardinal Richelieu di Alexandre
Dumas, Q vi divertirà infinitamente.
🏆 Libri premiati e quali vorresti leggere
Se dovessi sceglierne uno da leggere, basandomi sulla trama e sulle chiacchiere lette in giro, direi L’anniversario di Andrea Bajani: un romanzo che parla di famiglia, una di quelle disfunzionali da cui il protagonista fugge.
L’anniversario del titolo è quello dei dieci anni trascorsi dall’ultima volta che li ha visti.
Queste
sono state le mie letture più significative del 2025. Ora aspetto di
scoprire le vostre.
Spero di non essermi dilungata troppo, ma
quando si parla di libri mi riesce difficile fermarmi.
Sempre e per sempre, buone
letture.
I.


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